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CONFLITTO DI INTERESSI: IL LEGALE DELLA SOCIETA’ DI CAPITALI

La disciplina del conflitto interessi, dettata dall’articolo 24 del Codice Deontologico Forense, assume estrema rilevanza nell’esercizio della professione forense, in quanto volta a tutelare l’indipendenza dell’Avvocato e il corretto svolgimento dell’attività professionale a piena tutela dei diritti di chi si avvale del professionista.

I casi nei quali detta disciplina può trovare applicazione sono invero molteplici e, spesso, non immediatamente percepiti, anche purtroppo dallo stesso professionista.

Qui richiamiamo un caso da tenere presente nella quotidiana pratica professionale di un Legale.

Può accadere che l’Avvocato renda, anche da tempo e continuativamente, le sue prestazioni professionali in favore di una società di capitali, la cui compagine sia composta da soli due soci.

Accade ancora che uno dei due soci voglia vendere le sue quote e che avvii a tal fine una trattativa con l’altro socio il quale, ad acquisto operato, diventerebbe titolare di tutte le quote sociali.

Per essere assistito nella trattativa il socio intenzionato a vendere le proprie quote si rivolge all’Avvocato della società, probabilmente in ragione della fiducia creatasi tra le persone per effetto dell’attività professionale dal Legale svolta in favore della società medesima.

Ma l’Avvocato che già assiste la società in questione può assumere la difesa di diritti di uno dei due soci in un “confronto legale” con l’altro socio della medesima società?

Di fattispecie di tal fatta si è occupato il Consiglio Nazionale Forense con la sentenza, per quanto risalente, n. 206 del 2001, poi confermata dalla Corte di Cassazione, Sezioni Unite, 15.10.2002, n. 14619, decisioni che hanno affermato, nel caso, la sussistenza del conflitto di interessi, con la conseguente sanzione.

Nel rimandare alla integrale lettura dei predetti provvedimenti, pare utile riportare alcuni passi della motivazione della sentenza di legittimità la quale, nel respingere il ricorso dell’Avvocato incolpato e sanzionato, ha valutato il rilievo del conflitto di interessi nel comportamento assunto dal Professionista:

“La circostanza che la società sia un soggetto distinto dai soci e sia come tale estranea al contratto tra i soci in cui si scambiano le quote non è tale da rendere priva di logica una valutazione per cui il professionista, nell’assistere il cliente che si accinge a vendere, non è nella migliore condizione per tener conto in modo esclusivo degli interessi del suo cliente, perché le sue scelte sono suscettibili di risultare influenzate dalla sua posizione di legale della società di cui il socio acquirente è per diventare l’unico socio.

Anche nell’attività negoziale e nel caso della rappresentanza volontaria od organica non rileva come conflitto di interessi solo una situazione in cui il rappresentante abbia rispetto al contratto da concludere per suo mezzo un interesse contrario a quello del rappresentato, ma anche una situazione in cui il rappresentante, secondo ciò che accade di solito, è portato a non considerare esclusivamente l’interesse del rappresentato, sì da risultare condizionato da fattori estranei a quell’interesse nell’esercizio del potere rappresentativo e da porne in pericolo la migliore realizzazione.”

“La regola di deontologia impone al professionista di non assumere l’assistenza di parti in contrasto tra loro.

Siccome la funzione di tale regola è di evitare che un comportamento contrario risulti lesivo del prestigio della professione, e la lesione del prestigio risulta dalla valutazione sfavorevole che gli altri possano avere avuto del comportamento tenuto dal professionista, all’ambito di applicazione della regola vanno ricondotte tutte le situazioni in cui, secondo un criterio di normalità, l’ambiente in cui il professionista opera e le parti cui presta assistenza sarebbero portati a considerare che egli possa essere stato, o sia per risultare, influenzato da interessi contrastanti.”

https://www.codicedeontologico-cnf.it/wp-content/uploads/2012/08/2001-206.pdf

https://dejure.it/#/ricerca/giurisprudenza_documento?idDatabank=2&idDocMaster=2760011&idUnitaDoc=0&nVigUnitaDoc=1&isCorrelazioniSearch=true

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