P

Qualora l’Avvocato incorra in plurime violazioni deontologiche può applicarsi l’istituto della continuazione disciplinato dall’articolo 81 del codice penale? Di tale aspetto si è occupato in sede disciplinare il Consiglio Nazionale Forense con la sentenza n. 109 del 14 aprile 2025 recentemente pubblicata. Sul punto l’Organo disciplinare dà risposta negativa, le cui ragioni si possono cogliere […]

D

L’Avvocato altera la data della procura alla lite rilasciatagli dal Cliente e la utilizza sia in giudizio, sia allegandola a diffida stragiudiziale. Su tale alterazione il Cliente era peraltro d’accordo e l’Avvocato utilizza la procura in questione in momento in cui il Cliente stesso si trova all’estero. Il caso sommariamente descritto, del quale si è

O

Pare interessante riportare parte della motivazione della sentenza emessa dal Consiglio Nazionale Forense con il n. 65/25 in data 22 marzo 2025, laddove, comunque in relazione alla specifica fattispecie, il provvedimento si esprime riguardo alla prescrizione dell’azione disciplinare riguardante l’omessa fatturazione di compensi percepiti dal Professionista Forense, illecito di carattere permanente, e quindi riguardo all’applicazione

M

Con pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 202 del 1° settembre 2025 è stata data pubblicità della delibera assunta dal Consiglio Nazionale Forense con la quale sono state apportate modifiche la Codice Deontologico Forense, che riguardano gli articoli 48, 50, 51, 56, 61, 62, 62-bis e la titolazione del Titolo IV del medesimo

L

Accade che l’Avvocato, nel promuovere un’iniziativa giudiziaria, corrisponda in proprio il contributo unificato dovuto. Ma l’Avvocato è tenuto a tale corresponsione? Sotto il profilo deontologico di tale aspetto si è occupato il Consiglio Nazionale Forense con la sentenza n. 410 del 6 novembre 2024. In sintesi il Giudice disciplinare ha deciso che: https://www.codicedeontologico-cnf.it/GM/2024-410.pdf

E

L’articolo 25bis del Codice Deontologico Forense è stato introdotto per disciplinare il comportamento dell’Avvocato in relazione a quanto previsto dalla legge 49/2023 sull’equo compenso. La norma prevede che: 1. L’avvocato non può concordare o preventivare un compenso che, ai sensi e per gli effetti delle vigenti disposizioni in materia di equo compenso, non sia giusto,

A

Accade che l’Avvocato promuova un’azione giudiziaria, in forza di mandato da tempo rilasciato dalla parte assistita, la quale, nel frattempo, è deceduta. Il rilievo deontologico di siffatto comportamento è stato esaminato dal Consiglio Nazionale Forense con la sentenza n. 35 del 2025, provvedimento nella cui motivazione, incentrata sul dovere di informazione disciplinato dall’articolo 27 del

I

L’Avvocato assume un incarico avverso a persona che, in passato, aveva intrattenuto rapporto professionale con altro Avvocato che esercita nel medesimo studio del primo. Vi possono esser profili aventi rilevo deontologico? Di fattispecie di tal fatta si è occupato il Consiglio Nazionale Forense con la sentenza n. 375 del 21 ottobre 2024, che ha confermato

P

La giurisprudenza disciplinare si è occupata del caso in cui l’Avvocato, nel corso del procedimento civile, effettui produzione documentale in violazione delle norme processuali che scandiscono i tempi di tale attività, precludendola dopo un certo momento, a esempio nel caso in cui un documento venga prodotto con la comparsa conclusionale o con la memoria di

Torna in alto
Camera di Deontologia Forense di Udine
Panoramica privacy

Questo sito Web utilizza i cookie per consentirci di offrire la migliore esperienza utente possibile. Le informazioni sui cookie sono memorizzate nel tuo browser ed eseguono funzioni come riconoscerti quando ritorni sul nostro sito web e aiutando il nostro team a capire quali sezioni del sito web trovi più interessanti e utili.